Il comune di San Vito dei Normanni nel corso dei secoli

Storia di San Vito

Come testimoniano i reperti ritrovati nella località di Mondescine , l'area di San Vito era abitata già nell'età del bronzo.

Successivamente abitato dai Messapi, il territorio brindisino divenne colonia romana nel 244 a.C. e municipio nell'89 a.C.

Nel X secolo è attestata la presenza di un 'Castri Sancti Viti', un castello presso il quale si stabilì un gruppo di slavi definiti come Colonia degli Schiavoni.

Pare sia questa l'origine di San Vito dei Normanni, anche se un'altra ipotesi propone che il figlio di Roberto il Guiscardo, Boemondo d'Altavilla detto il Normanno, che era un appassionato di caccia, fece costruire alla fine del XI secolo una torre quadrata come appoggio in mezzo alla natura del luogo, inizialmente boscoso, così ricco di animali selvatici, ma anche per difendersi dagli eventuali attacchi nemici.

Boemondo infatti era in guerra con il fratello per il dominio della Puglia.

Il primo documento che attesta l'esistenza di questo casale risale al 1180.

Le prime case erano simili  a capanne, con muri di pietra e bolo e con tetti e rivestimento di canne ed altri  arbusti.
'Li Stratoddi', le stradine, conducevano alla torre quadrata; si tratta della attuali vie centrali.

Successivamente al XI secolo, il borgo vide un notevole aumento della popolazione, che per proteggersi dalle invasioni dei turchi, cercava protezione a San Vito che era fortificato.

A partire dal 1400 divenne un Comune, seppur all'interno di un'organizzazione feudale.
Nel 1484 venne saccheggiata dai veneziani.

L'espansione continuò inesorabile verso nord e verso est in particolare dopo la costruzione della Chiesa di Santa Maria della Vittoria nella seconda metà del Cinquecento.
Nel 1571 i Sanvitesi parteciparono alla Battaglia di Lepanto, che risultò vittoriosa; proprio in onore di questa vincita decisero di costruire la Chiesa Matrice intitolata a S.Maria della Vittoria.

Con il Seicento il comune, sotto la dominazione Spagnola, vide un ristagno dell'economia, compensato però da un notevole sviluppo culturale ed artistico: è l'epoca del barocco, che coinvolse il campo della musica e dell'architettura.
Dominata per un breve periodo agli Asburgo che regnavano a Napoli, San Vito passò ai Borboni e quindi viene inglobato nel Regno delle Due Sicilie.

Nel 1799 aderì alla Repubblica Partenopea contribuendo ai moti rivoluzionari.
Il 13 dicembre 1863 con decreto regio cambiò il suo nome da San Vito degli Schiavoni a San Vito dei Normanni.
Il 14 aprile 1994 il Presidente della Repubblica ha concesso al comune il titolo di Città.